Volvera: uccide l’ex compagna e ferisce la figlia, braccato dai CC si costituisce

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di Stefano Cianciaruso

E’ successo a Volvera, nella cintura torinese, comunita’ generalmente tranquilla ed operosa, nei caseggiati di edilizia popolare di Via Garibaldi 5 al primo piano, l’ennesimo e nefasto femminicidio, con una vittima cinquantaquattrenne, Cristina Messina. Verso le 12 e 30, l’omicida, Nicola Cirillo, cinquantottenne, é entrato in casa della ex compagna, sparando due colpi di pistola verso la figlia, ventinovenne, e ferendola gravemente. Poi, si é mosso verso il balconcino dell’appartamento, dove la vittima urlava richiedendo aiuto, e ha freddato l’ex fiamma caduta a terra con un colpo alla testa sotto gli occhi terrorizzati dei vicini di casa. Un raptus di gelosia, pare, all’origine dell’insano gesto. I due si erano separati quattro anni fa. Mentre la figlia ferita veniva trasportata in Ospedale (prima al CTO e poi alle Molinette, dove si trova attualmente), l’assassino, braccato dai Carabinieri che avevano predisposto numerosi posti di blocco, ancora armato e dopo un’ora di fuga in auto, una Ford Fusion, ha deciso di costituirsi, ed a tal scopo si é recato presso la Stazione CC di Pinerolo. La figlia è in prognosi riservata, con traumi vertebrali e danni polmonari. Nei primi mesi del 2020, i femminicidi in Italia sono già 31, di cui ben 5 in Piemonte (la circostanza é che ben 3 sono avvenuti nella zona ovest della cintura torinese, a Beinasco, Piossasco e, appunto, Volvera). Il femminicidio é costituito da qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne per perpetuarne la subordinazione o annientarne la soggettività, fino alla schiavitù o alla morte.

Stefano Cianciaruso