Piemonte: si torna in zona gialla ma niente cene al ristorante e tutti a casa alle 22

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Da domenica prossima, alla luce dei risultati di miglioramento della pandemia nella nostra regione, il Piemonte passa finalmente dalla zona arancione a quella gialla. Lo ha anticipato al governatore Cirio il ministro della salute, Roberto Speranza, che domani firmerà l‘ordinanza che scatterà poi a partire da domenica. Ecco le novità per i cittadini piemontesi.

Bar e ristoranti, Restano aperti fino alle 18  bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie.  Si può quindi pranzare liberamnte senza incorrere in sanzioni, mentre il servizio di asporto è disponibile fino alle 22. Non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio,

Spostamenti.  Ci si può spostare senza alcuna restrizione sia tra comuni che verso altre regionse la destinazione è un’altra zona gialla, si possono anche attraversare le zone rosse per raggiungere un’altra zona gialla, basta non fermarsi. Unico limite  è il coprifuoco: resta valido dalle 22 alle 5. Per quanto riguarda il raggiungimento delle seconde case (al mare, in montagna o altrove), se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla è consentito lo spostamento. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.). Tu gli spostamenti tra Cokuni sono per vietati il 25, 26 dicembre e 1 gennaio.
Negozi. Restano aperti e, tra le disposizioni dell’ultimo Dpcm, c’è anche la possibilità di accogliere clienti fino alle 21Sabato e domenica restano chiusi i centri commerciali ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.
Cinema e teatri . Rimangono purtroppo ancora chiusi ancora musei, teatri e cinema.