Piazza Massaua, vince il Comitato BCPS: più posti-auto gratuiti

1281

Il frenetico attivismo del Comitato Torino BCPS, della Circoscrizione 4, colpisce ancora. A seguito delle segnalazioni di molti cittadini ed esercenti, l’organismo civico di difesa del territorio aveva posto con forza, nelle settimane scorse, il delicato problema di una ulteriore contrazione dei parcheggi nell’area di Piazza Massaua e Corso Francia (i numeri dopo il 314 – 316), legata alla risistemazione degli spazi riservati alla GTT nei controviali. La già grave penuria di posti per gli automobilisti veniva quindi a rendere ancora più disagevole, per i cittadini della zona, il tema dei parcheggi: da qui erano partite le segnalazioni, che hanno determinato, grazie all’intervento del Comitato, un dietrofront che è stato colto con soddisfazione dai numerosi negozianti, già penalizzati, che svolgono la loro attività nel controviale. Non nasconde una motivata soddisfazione il segretario del Comitato, Lorenzo Ciravegna: “Su molti temi, con l’insistenza e la tenacia che ci caratterizza e che rende sempre più vitale il coinvolgimento diretto dei Comitati civici torinesi, riusciamo a raggiungere risultati significativi, come in questa occasione. Tombini, degrado, prostituzione con i conseguenti pericoli per la viabilità, parcheggi e segnaletica possono sembrare problemi marginali, ma non è così. Sono cose sentite dai cittadini in modo particolare, riducono la qualità della vita e l’Amministrazione deve ascoltare sempre di più i Comitati che grazie alle segnalazioni continue dei residenti restano uno dei pochi ponti di collegamento reali, seri e quotidiani. La città ha molte difficoltà, disagi, sensibilità: su molti problemi il tempo è scaduto e servono risposte incisive e, soprattutto, rapide. Come in questo caso. Invitiamo i cittadini a segnalarci sempre più intensamente, sui nostri contatti anche social, le problematiche del loro territorio. Anche un semaforo, o un incrocio, meritano dalla politica una attenzione costante e rispettosa: amare il proprio borgo, con spirito di appartenenza e partecipazione, è l’unico antidoto alla rassegnazione ed al fatalismo che vanno sempre respinti. I comitati civici, da questo punto di vista, rappresentano un punto di riferimento sempre più obbligato ed imprescindibile.”.