Il Tar da’ ragione a Cirio: continua la DAD alle medie

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Nella foto di S. Fasano : Alberto Cirio

La Regione Piemonte ha ragione: il Tribunale Amministrativo del Piemonte ha respinto il ricorso che aveva ad oggetto la prosecuzione della didattica a distanza nelle scuole medie piemontesi (seconde e terze). “Ancora una volta, come nel caso della misurazione della febbre a scuola ha vinto il buonsenso e l’atteggiamento di prudenza per la salvaguardia della salute dei nostri ragazzi, del personale scolastico e di tutti i loro familiari – ha commentato il Presidente Cirio – Dobbiamo però restare consapevoli che la didattica a distanza, nonostante l’enorme impegno di tutto il mondo della scuola, è un grande sacrificio che stiamo chiedendo ai nostri figli, alle famiglie e agli insegnanti”. E l’impegno, promette Cirio, è di riaprire all’attività regolare delle lezioni il 7 di gennaio. L’urgenza del giudizio, che per ora è nella fase cautelare, ha fatto sì che la decisione, che è stata sottoscritta dal presidente del Tar di Torino, Vincenzo Salamone, sia arrivata dopo diverse ore di riflessione, nel tardo pomeriggio. Su molti aspetti il Tar ha risposto alle contestazioni dei genitori, che erano difesi dallo studio legale Barison e Caporale, accogliendo le repliche dell’avvocatura regionale e dal professor Vittorio Barosio. Uno dei punti evidenziati nella decisione del TAR è che la sospensione dei diritto dei ragazzi di frequentare le lezioni in classe è limitata nel tempo, soprattutto vista la prossimità delle vacanze di Natale. Inoltre è corretto che tali decisioni siano prese dall’amministrazione regionale, che ha gli strumenti e la competenza di merito per adottare le misure più appropriate, anche quando “le misure regionali sono più restrittive di quelle statali”. E se i genitori hanno sostenuto che le scuole medie non siano un luogo privilegiato di diffusione del virus, il Tar ha accolto la tesi della Regione poiché “nessuna autorità ha mai provato il contrario”. Una pronuncia prudente, ma la questione continua, ovviamente, nel merito.