All’Ecoteatro di Milano “Riunione di famiglia” con Katia Ricciarelli e Claudio Insegno

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Va in scena all’Ecoteatro di Milano, in via Fezzan 11, il primo teatro italiano interamente biosostenibile secondo le direttive comunitarie, da sabato 20 gennaio a domenica”Riunione di famiglia” di Amanda Sthers e Morgan Spillemaecker, con Katia Ricciarelli, Fabio Ferrari, Nadia Rinaldi e Claudio Insegno, quest’ultimo ha curato anche la regia. Cento minuti pungenti di divertimento e grande recitazione.

“Riunione di famiglia”, con il grande Claudio Insegno, è una commedia dolce ed effervescente sul delicato rapporto tra madre e figli ma anche una riflessione su temi e dinamiche di grande attualità. Una mamma esplosiva e vivace, un’ex artista alla soglia degli ottant’anni alla resa dei conti finale con i figli per stabilire come trascorrerà gli ultimi anni della sua vita, magari risposandosi con un signore benestante. Un fil rouge lega i protagonisti in un excursus tra passato e presente, rimpianti, recriminazioni e compiacimenti, e il loro rapporto, ma soprattutto le loro reali intenzioni, sono affrontati in una chiave lucida e divertente.
Una sera uno dei figli, Federico, imprenditore in difficoltà, riunisce suo fratello Beniamino e sua sorella Fanny poco prima di una cena con la mamma: è sull’orlo del fallimento e non è più in grado di mantenere tutta la famiglia. L’unico modo per sopravvivere, ahimè, secondo lui è eliminare la madre, diventata ormai insopportabile, ed incassare coi fratelli l’eredità.
Beniamino e Fanny pensano ad uno scherzo, ma poi si convincono che Federico dice sul serio. I sensi di colpa sono davvero tanti, ma insieme decidono che versare una dose da cavallo di sonnifero nel suo cocktail preferito potrebbe rappresentare la soluzione migliore. Chi potrà sospettare della morte dell’anziana?. Il piano – tra gag e complicazioni – si sviluppa, ma i tre figli non hanno fatto i conti con l’esuberanza e la vitalità della madre, la quale, con energia densa di battute al vetriolo, gli confida, tradendo un certo egosimo, di non aver vissuto a pieno la propria vita proprio per colpa loro. Per questo ora vuole vivere i suoi ultimi anni serena, disinibita, libera da legami e priva di ogni responsabilità. Tra commozione e ironia, il pepato regolamento di conti familiare si dipana con un finale a sorpresa che lascerà tutti senza respiro. Quello con Karia Ricciarelli (grande cantante lirica ma assai a suo agio nel battesimo recitativo con gli altri protagonisti), Claudio Insegno, Fabio Ferrari e Nadia Rinaldi è un quartetto d’eccezione per rendere al meglio – tra il piano omicida atroce e tante risate – lo sviluppo narrativo ed il ritmo della celebre commedia brillante di Amanda Sthers. scrittrice e regista francese di origine tunisina, classe 1978, convincente autrice di dieci romanzi tradotti in molte lingue.

La commedia, con sarcasmo ma anche con notevole intensità emotiva, affronta, forse intenzionalmente, molti temi delicati della nostra attualità, ed in particolare delle dinamiche familiari, e mostra – tra comicità e drammaticità – come tutti i figli abbiano vissuto una difficile infanzia ed adolescenza, e quanto questo si sia riverberato negativamente sulla loro vita, rendendoli inadatti a fare scelte giuste, frustrati, opportunisti, infelici. Ma la trama presenta anche una significativa figura di “anti-madre”, superficiale e un po’ egoista, una sorta di archetipo ben presente nella storia del teatro e tutt’altro che rara se ci guardiamo attorno, avulsa dagli schemi sociali tradizionali e ben poco incline al sacrificio verso i figli, cui rinfaccia debolezze e asperità e di cui sottolinea addirittura difetti, limiti e incapacità. Un lavoro importante, quello che va in scena all’Ecoteatro diretto da Marco Daverio, che presenta temi cruciali come il rapporto genitori-figli, la pervasività del Dio-denaro ed il conseguente cinismo economico spregiudicato, la figura del figlio istrionico e un po’ infantile, emotivamente dipendente dalla mamma ed a tratti edipico (qui è il piu giovane): in definitiva le contradddittorietà delle dinamiche familiari, ieri come oggi, tra incomprensioni e rimpianti, paure, frustazioni e complessi. Un appuntamento da non perdere anche per la ragguardevole performance di Claudio Insegno, figura brillante del nostro panorama recitativo nazionale e punto di riferimento obbligato per percorsi narrativi ed espressivi che fanno sorridere, ma soprattutto riflettere: la funzione essenziale, il senso antico ma eterno dell’esperienza teatrale.