Agenti della Polizia Municipale finiscono in ospedale dopo aver soccorso una donna aggredita dal marito

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Lunedì pomeriggio, su richiesta del 118, una pattuglia del Comando Territoriale VI della Polizia Municipaleè intervenuta in Via Desana per gestire una situazione in cui una donna di nazionalità nigeriana, madre di tre bambini piccoli (di due e cinque anni, e uno di pochi mesi), era stata colpita da un malore.

Poco dopo, è giunto sul posto il marito della donna, anch’egli di nazionalità nigeriana nonché padre dei tre bambini. Anche il padre/marito. L’uomo, per ragioni al momento ignote, ha subito aggredito  la moglie, strattonandola e, successivamente, si è riversato contro gli agenti che tentavano di separarlo dalla donna. Durante la violenta colluttazione, gli agenti sono stati scaraventati a terra dall’imponente uomo che, solo grazie all’intervento della pattuglia giunta a supporto, è stato tratto in ‘arresto facoltativo’ per i reati di ‘resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale’ e ‘lesioni personali’. La donna e i bambini sono stati successivamente portati all’Ospedale Maria Vittoria dall’ambulanza con il supporto della pattuglia del Reparto di Prossimità della Polizia Municipale. Il Pubblico Ministero di turno ha poi disposto la traduzione dell’uomo nella propria abitazione in regime di ‘arresti domiciliari’.

Giunti a casa dell’arrestato, gli agenti hanno trovato sul tavolo della cucina un barattolo in vetro contenente una sostanza stupefacente (circa 6 grammi di marijuana) riconducibile al soggetto stesso. I ‘civich’, con  l’ausilio dell’unità cinofila, hanno poi effettuato un’ispezione accurata dell’appartamento alla ricerca di ulteriori sostanze che, però, ha dato esito negativo. Al soggetto arrestato è stata anche contestata la violazione per l’uso di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art.75 DPR 309/90, con segnalazione alla Prefettura e il sequestro amministrativo dei 6 grammi di sostanza rinvenuta.

I due agenti scaraventati a terra durante la colluttazione sono stati portati all’Ospedale San Giovanni Bosco e giudicati guaribili in 3 giorni uno e 14 l’altro.